Cesare Brizio


Da 21 a single, da XC a CX, da Smash a Equalizer: una trasfigurazione

From 21 to single, from XC to CX, from Smash to Equalizer: a transfiguration

 

La mia bicicletta favorita, quella che ho posseduto più a lungo (circa 30 anni!): una Hazard Smash del 1995, dotata subito di forcella oleopneumatica Marzocchi, poi oggetto di diverse evoluzioni, ma ormai da anni quasi inutilizzata.
Da tempo attendeva un'occasione di rinascita: e l'occasione è arrivata assieme alla Rockville 2015!
Da anni osservo con interesse il mondo del single speed: mi sento troppo vecchio per una fixie, meno che meno in fuoristrada, ma la scoperta della Singlespeed Cyclocross Italian Series mi ha fatto venire voglia di provarci.
La regina della SCIS è certamente la Rockville, un evento che in pochi anni ha raggiunto fama globale, grazie anche ai cortometraggi ad essa dedicati. Ed è con il regolamento della Rockville che mi sono dovuto confrontare. I ciclisti con ruote da 26", come quelle della mia ex Hazard Smash, possono entrare nella classifica della Rockville solamente se:

  • montano un manubrio da corsa;
  • montano pneumatici non oltre 35mm di spessore;
  • montano un solo pignone e una sola corona (non ammesso cambio "fascettato").
Fortunatamente, ho potuto conservare tutti i componenti originali salvo...
  • il manubrio, una piega Cinelli che già possedevo;
  • le gomme (ho acquistato delle coperture Schwalbe per ciclocross);
  • il movimento centrale, che è stato sostituito con quello originariamente montato sulla mia Otto FFY;
  • un set di spessori per il mozzo a cassetta Shimano STX/RC;
  • un tendicatena;
  • un ferma guaina per il cavo del freno anteriore, montato sulla forcella (quello ad anello montato in serie con lo sterzo era esteticamente sgradevole e impediva di stringere a fondo il dado di serraggio dello sterzo);
  • infine, per mia scelta, le leve di sicurezza per i freni (come quelle che avevo montato sulla bicicletta dell'Eroica.
Ho scelto un aggressivo arancio RAL 2004, ed altrettanto aggressivamente ho battezzato la mia creazione "Equalizer", un omaggio in salsa "single" alla Colt Single Action Army, (non al pur interessante GAU-12!). Qui sotto, qualche immagine e una breve storia.

My favorite bike, the one that I have owned for longer (about 30 years!): a 1995 Hazard Smash, soon implemented with an oleopneumatic Marzocchi fork, then subject to several changes, but now almost unused since years. It has long awaited an opportunity for rebirth, and the opportunity came along with the 2015 edition of the Rockville!
For years, I observed with interest the world of single speed cycling: I'm too old for a fixie, even less off-road, but the discovery of the Singlespeed Cyclocross Series Italian made me want to try.
The queen of SSCIS is certainly the Rockville, an event that in a few years has reached global fame, thanks also to the short films dedicated to it. And it's with the Rockville regulations that I haved to comply. Cyclists with 26" wheels, like those of my former Hazard Smash, may enter in the Rockville's classification only if:

  • mounting a racing handlebar;
  • mounting tires no more than 35mm thick;
  • mounting only one cog and one chainring ("clamped" shifts are illegal).
Fortunately, I was able to keep all the original parts except ...
  • the handlebars, a Cinelli bend that I already owned;
  • the tires (I purchased Schwalbe Cyclocross special tires);
  • the bottom bracket, which was replaced with the one originally mounted on my Otto FFY;
  • a set of spacers for the Shimano STX/RC cassette hub;
  • a chain tensioner;
  • a fork-mounted front brake cable hanger (the headset-mount hanger on threaded fork steerer was aesthetically unpleasing and impeded full tightening of the steering locknut);
  • Finally, for my choice, the safety brake levers (like those I mounted on the Eroica bicycle).
I chose an aggressive RAL 2004 orange, and just as aggressively I christened my creation "Equalizer", a tribute in "single" fashion to the Colt Single Action Army, (not to the yet interesting GAU-12!). Below, a few pictures and a short history.

Click sulle foto per ingrandirle

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The Equalizer Single Speed CX

Graphics

Technical details

Alcuni dettagli che rivelano il lignaggio della Equalizer: il numero di serie appena visibile sul tubo verticale, accanto alla decal "Columbus Gara OR" del telaio originale, ottenuta grazie alla cortesia del gruppo Cinelli-Columbus; la piastrina in ottone con riportato il numero di telaio, vicino alla scatola del movimento; la leva originale Hazard di chiusura sella.
Sotto, la nuova trasmissione single speed 32-15 ottenuta selezionando la corona centrale dell'originale tripla STX-RC, da uno dei rapporti dell'originale pacco pignoni, e posizionando opportunamente un apposito set di spessori. Il cambio è sostituito da un tendicatena, e ho accorciato la catena come necessario.

Some details revealing the breed of the Equalizer: the frame serial number, barely visible on the seat tube, next to the "Columbus Race OR" decal from the original frame, obtained courtesy of the Cinelli-Columbus Group; the brass plate with the frame number, next to the bottom bracket; the original Hazard seat clamp quick release lever.
Below, the new single speed 32-15 transmission, obtained by selecting the central chainring from the original STX-RC triple, from one of the cogs of the original cassette sprocket, and by positioning a special set of spacers. The shift is replaced by a chain tensioner, and I shortened the chain as needed.

A little history

Acquistata nel 1995 senza sospensioni, è stata subito dotata di una forcella oleopneumatica Marzocchi.Le foto sopra si riferiscono al 1995 o 1996, quelle in mezzo ai primi anni Duemila, quando avevo adottato la sella Ddwings per problemi di prostata.
Le foto sotto sono del 2009. Da allora la bicicletta non è più cambiata, se non per il fatto che nell'Agosto 2010 in Sardegna ho rotto la forcella Marzocchi, che è stata sostituita un mese dopo con una forcella Ritchey rigida, la stessa montata attualmente.

Purchased in 1995 without suspensions, it was immediately provided with a Marzocchi oleopneumatic front fork. The photos above refer to 1995 or 1996, those in the middle are from the early 2000's, when I adopted the Ddwings for prostate problems.
Pictures below were taken in 2009. Since then, the bike didn't change further, except for the fact that in August 2010 in Sardinia I broke the Marzocchi fork, which was replaced a month later with a rigid Ritchey fork, the same currently mounted.